lunedì 27 settembre 2010

SATIRA POLITICA ATTUALE , DI MICHELE SERRA



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Ecco la lista dei parlamentari che salveranno il governo Berlusconi. Dall'onorevole Quadrato, membro della poco nota Nona Mas, all'onorevole Spariglia, fondatore di tutte le Leghe  Votazione alla CameraSi parla molto del "gruppo dei Responsabli", i parlamentari di diversa provenienza che dovrebbero garantire a Berlusconi la prosecuzione della legislatura. Chi sono questi oscuri, umili ma decisivi protagonisti della vita politica italiana? Ecco alcuni dei loro profili.

Onorevole Panzuto Eletto una ventina di legislature fa, negli anni Sessanta, è stato dimenticato dai parenti in Parlamento. Non ricorda per quale partito è stato eletto: "È passato tanto di quel tempo!", spiega sorridendo ai cronisti. Siede sul primo banco libero che trova, è molto benvoluto dai colleghi di tutti i gruppi per il carattere cordiale e l'abitudine di offrire salumi e sottaceti, estraendoli da una borsa-frigorifero che porta da casa. In quarant'anni ha presentato sedici disegni di legge, tutti sulla tutela del sottaceto calabrese. Il suo voto va, di volta in volta, allo schieramento che mostra maggiore sensibilità per la tutela del sottaceto calabrese.

Onorevole Melma È considerato un caso limite: si è presentato nelle liste dell'Udc, ma è stato eletto in quelle del Pdl perché il suo nome, per un difetto dell'inchiostro, è colato lungo la scheda elettorale. È quasi analfabeta e non si interessa di politica, ma alla Camera ha un ruolo di tutto rilievo: modificando un rastrello da giardiniere, ha realizzato un attrezzo che è in grado di premere dieci pulsanti contemporanemente, rendendo obsoleto il vecchio trucco del "pianista". Garantisce, da solo, dieci voti al governo Berlusconi.

Onorevole Karina Di origine lettone, l'onorevole Karina è stata eletta d'ufficio nel Pdl avendo vinto le selezioni di Miss Tette Enormi. Ma alla prima riunione del gruppo parlamentare, quando Berlusconi si è reso conto che si trattava di una badante sessantenne, è stata espulsa ed è passata al Pd, anche se non sa in quale corrente perché le sta ancora contando. Richiamata più volte dal presidente di turno perché schiaccia inavvertitamente il pulsante del voto con il seno. Il suo voto è da sottrarre a quelli dell'opposizione perché Karina, a causa delle dimensioni del seno, preme entrambi i pulsanti contemporaneamente.

Onorevole Spariglia L'onorevole Spariglia è tra i fondatori della Liga Veneta, si è presentato nella Lega Subalpina, poi è passato alla Lega Prealpina, infine grazie alla fusione dei movimenti "Venessia Granda" e "Vicensa a la riscosa!" ha fondato il "Grupo Iriducibile". Non è stato eletto, ma frequenta ugualmente il Parlamento nei posti riservati al pubblico, minacciando gli oratori e gridando slogan sulla supremazia della razza veneta. Il presidente di turno a volte gli consente di votare in cambio della promessa di stare zitto. Secondo Massimo Cacciari, è un sintomo del malessere del Nord-Est. Secondo il suo medico curante, è un alcolista all'ultimo stadio, e ha promesso il suo voto al governo in cambio di una cassa di Bardolino.

Onorevole Quadrato Eroe della Nona Mas (meno nota della Decima Mas) ha un forte complesso di inferiorità che lo spinge a comportamenti molto aggressivi. Eletto nel Pdl, ne è uscito per protesta quando Berlusconi ha raccontato una barzelletta su Hitler, che è il suo politico di riferimento. Ora, con la divisa della Wehrmacht, siede nel Gruppo Misto insieme a un ex repubblicano, un ex trotzkista, un deputato quacchero e la Donna Barbuta. Ha promesso il suo voto a Berlusconi in cambio della promessa di restituire l'Alsazia e la Lorena alla Germania.

La Donna Barbuta Nel pittoresco Gruppo Misto, la Donna Barbuta è certamente il rappresentante più vistoso. Nessuno sa chi l'abbia eletta e quali opinioni politiche abbia, ma tutti considerano la sua presenza in Parlamento di alto valore simbolico.
Michele Serra
Fonte : L'Espresso


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sabato 25 settembre 2010

La fiaba di Barbablù: una potente chiave iniziatica per ogni donna


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Ho riletto la fiaba di Barbablù in un’ antica versione che mescola la tradizione francese alla slava avvalendomi delle preziose osservazioni di Clarissa Pinkola Estès.

Il racconto mostra una sposa fanciulla che consente alle nozze affascinata dalle lusinghe e dai doni profusi dallo sposo, BARBABLÙ.

Acconsente, dopo aver messo a tacere quei piccoli, ragionevoli dubbi sul futuro consorte, simboleggiati da quell’insolito colore blu della barba, che l’intuito le suggeriva strano.

La donna fanciulla rappresenta l’ingenuità della psiche che si lascia affascinare dalle lusinghe esteriori, una psiche non consapevole del suo sé più intimo, selvaggio, istintuale, intuitivo potente e creativo, e che, arrendevole, diventa preda dell’uomo nero: Barbablù, il predatore interno ed esterno.

Lo sposo, che simboleggia uno dei personaggi più nefasti che alberga nella nostra psiche, con un gioco sottile di illusoria libertà, la cattura, la lusinga ma la uccide pian piano dentro..

Tutto trascorre al meglio, in apparente e a volte gratificante, libertà, fino a che la giovane ingenua, travolta dal gioco della curiosità suggeritole dalle altre sorelle alberganti nella sua psiche e che la sposa stessa aveva convocato in quello spazio di assenza dello sposo, trasgredisce il divieto in complicità giocosa.

Apre, con la chiave proibita, la porta della cantina-caverna e lì scopre nell’ orrore il sangue e i corpi delle altre mogli del suo sposo. La morte, la verità ignorata diventano di colpo realtà.

S’immerge nell’orrore ma poi, timorosa, cerca di nascondere la prova dell’ infrazione: la chiave ma tutto è vano, essa, non solo è macchiata, ma zampilla sangue: il suo sangue.

Il Predatore interno-sposo esterno, scopre inevitabilmente la trasgressione; per lei ora c’è solo la morte. Ma ecco che la forza primigenia della Donna Delle Ossa, quella che nei miti più antichi è detta anche la Loba, la Què Sabè, quella che raccoglie le ossa, l’elemento materiale più eterno dell’essere umano, e, con una potente magia, in quello spazio che esiste e pure non c’è, gli ridona la vita, traendo dalla morte, dall’humus, dal letame, la vita il profumo dei fiori, le si materializza dentro.

Con slancio ferino di disperata sopravvivenza e autodeterminazione, irrompe sulla scena folgorando l’ingenua psiche che, come Fenice, risorge, si fa consapevolezza: ANIMA.

La psiche bambina, chiama a raccolta fratelli e sorelle, le energie che erano sopite in lei per la troppa abitudine a conformarsi a modelli dati, a d essere passiva, graziosamente carina, e, in un assalto Congiunto, il predatore interno ed esterno viene aggredito e, con furia, fatto a pezzi.

Finalmente la psiche ingenua si scopre adulta, si scopre anima e animus, luna e sole, forza e intuito.

Ora, attraverso il viaggio nella caverna, si è reintegrata attingendo al profondo archetipo del suo essere donna.

Che ne è stato dell’uomo nero, dello sposo predatore?

La fiaba è una fiaba, ha lieto fine, ma l’esperienza la dice lunga. Nulla in natura si crea , nulla si distrugge : da ciò che è apparentemente morto, rinasce sempre qualcosa.

La lotta della psiche contro il suo nemico interno è stata vinta, nel segno della consapevolezza nella riappropriazione della sua essenza fatta di intuito e intelligenza, passione, immaginazione, forza; ma la vita propone ogni giorno il suo teatro, le sue sfide cui siamo chiamati ogni volta a rispondere con strumenti e risposte sempre nuovi sempre più adeguati.

Il predatore è sempre in agguato, come la Fenice anche lui si rigenera, ma ora la donna intuitiva e selvaggia è in noi e lo sa riconoscere solo fiutandolo.

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Elisabetta Polatti


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martedì 21 settembre 2010

Il sole delle alpi scolpito sul portale di un antico casolare di Fossato Jonico


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Rflessione sull'Italia  e sui simboli Celtici.




Il sole delle alpi scolpito sul portale di un antico
casolare di Fossato Jonico  ( Reggio Calabria )


 Mi domando :


 Il Po prima sfociava in Calabria, ????


Oppure siamo tutto un popolo, ma un gruppo di
secessionisti ne ha deviato il corso impadronendosi
sia del fiume che  dei simboli?


Oppure  I Celti avevano invaso tutta l'Italia
 aprendo scuole ovunque incidendo i propri simboli
nei portali di ingresso ?


Oppure i   Meridionali da sempre grandi  lavoratori,
  migranti, e artisti eccelsi  lavoravano già da tempo
 nelle imprese Celtiche???


 Oppure la verita vera  e' che  Lega Ladrona .....oggi ...  tenta
perfino di   impadronirsi  dei simboli  meridionali ?????


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giovedì 16 settembre 2010

Il test della felicita'





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Il test della felicita'

Un giorno l’allievo andò dal maestro e gli chiese
” Maestro come faccio a sapere se sono felice?”
Il Maestro sorrise e gli rispose ”Devi fare il test della felicità!”
”Maestro non ce ne ha mai parlato! In cosa consiste il test della felicità?”
”Devi rispondere ad una serie di domande. La prima e più importante è:
Sei la persona che hai sempre voluto essere? Se la risposta è si, sei molto vicino alla felicità.”
” E poi che altro?” chiese l’allievo.
” Sei nel posto dove vorresti essere? Se la risposta é si, sei ancora più vicino alla felicità.”
”E poi? e poi?”
” Sei con la persona con cui sogni di essere? Se si, sei ancora più vicino alla felicità.”
”Ho capito Maestro, c’ é dell’altro?” chiese l’allievo.
” Se tu avessi capito” rispose il Maestro ” non faresti più domande a me, ma cominceresti a farle a te stesso! ”



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lunedì 13 settembre 2010

A Roma è sbarcato il Colonnello




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Su invito di Berlusconi, a Roma è sbarcato il  Colonnello Gheddafi, lo accolgono 200 ragazze. Prevista un’intensa notte di trattative.

Gheddafi ha preso subito la parola: “L’Islam dovrebbe diventare la religione dell’Europa“. Eccone un altro che crede alle promesse di Berlusconi.

Il Premier prontamente si è offerto di fare da traduttore a Bossi, il quale ha capito solo la parola: “federalismo”.

L’esternazione di Gheddafi ha irritato i cattolici. I ciellini ad esempio hanno chiesto subito chiarimenti, ma sono stati tranquillizzati da Berlusconi che ha mostrato loro la convenienza del tasso di conversione.

La predica di Gheddafi ha destato grande imbarazzo anche nel Pdl, sventato ancora una volta dalla mediazione di Berlusconi: “E’ solo folklore“, ha dichiarato. In linea con l’azione di Governo.

C’era da aspettarsi almeno una reazione della Santanchè, ma è stata tutto il giorno prostrata con il viso a terra a recitare continuamente: “Silvio àkbar”.

Gheddafi ha poi illustrato il Corano a 200 ragazze stipendiate. Per venire incontro a leghisti e cattolici erano tutte rigorosamente senza veli.

Per concludere in bellezza il Colonnello ha sentenziato: “La donna è più rispettata in Libia che in Occidente”. Infatti, in Libia il ministro delle pari opportunità è un cammello femmina.

Gheddafi comunque porta a casa un accordo che obbliga lo Stato italiano a versare 250 milioni di dollari all’anno per 20 anni nelle casse libiche, come risarcimento del passato coloniale. Ma non servirà a convincere i nostalgici che in quegli anni qualcosa è arrivato tremendamente in ritardo.




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domenica 12 settembre 2010

Un gioco divertente di logica basato sui colori, passatempo per piccoli e grandi





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Un gioco divertente di logica basato sui colori, passatempo per piccoli e grandi.



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giovedì 9 settembre 2010

Siete pronti a fare la rivoluzione?




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 Ieri Michele Placido si è riferito a Renato Vallanzasca parlando di una vera e propria etica del male, contrapponendolo a quelli che dal Parlamento orchestrano le loro malefatte facendo di peggio.

Oggi Mario Martone, intervistato in occasione della presentazione di "Noi credevamo", il suo ultimo film dedicato a Giuseppe Mazzini, dice dei carbonai:
« Credevano nella democrazia, nella giustizia, nella lotta armata per un’Italia unita. »
  E, riconoscendo che viviamo in una democrazia incompiuta, si augura che il suo lavoro sia da sprone per i cittadini dormienti, stimolando gli italiani a impegnarsi per l'unità.

  Il sospetto francamente viene. Stiamo forse assistendo ai primi segnali di un'Italia stanca di subire, esasperata, i cui intellettuali iniziano in qualche modo, in sordina, a sdoganare l'uso della violenza come uno strumento accettabile per fermare questo lento, progressivo e inesorabile decadimento?

  Questo blog è frequentato perlopiù da persone insofferenti al degrado etico e morale del sistema, per cui rappresenta un campione attendibile per fornire una stima sulle massime temperature che la febbre da esasperazione collettiva può raggiungere.

 Rispondi a questa domanda:
08/09/2010 Giustificheresti una nuova lotta armata?
  • Numero votanti: 606
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Grazie per aver partecipato al sondaggio.


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