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lunedì 28 febbraio 2011

La Via Francigena , il futuro dell’Europa


La Via Francigena che da Canterbury portava a Roma è un itinerario della storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per Roma. Fu soprattutto all'inizio del secondo millenio che l'Europa fu percorsa da una moltitudine di anime "alla ricerca della Perduta Patria Celeste". Questa via attesta infatti l'importanza del pellegrinaggio in epoca medioevale: esso doveva compiersi prevalentemente a piedi (per ragioni penitenziali) con un percorso di 20-25 kilometri al giorno e portava in sé un fondamentale aspetto devozionale: il pellegrinaggio ai Luoghi Santi della religione cristiana. È noto come tre fossero i poli di attrazione per questa umanità in cammino: innanzitutto Roma, luogo del martirio dei Santi Pietro e Paolo; Santiago de Compostela, dove l'apostolo San Giacomo aveva scelto di riposare in pace e naturalmente Gerusalemme in Terra Santa. Il pellegrino inoltre non viaggiava isolato ma in gruppo e portava le insegne del pellegrinaggio (la conchiglia per Santiago de Compostela, la croce per Gerusalemme, la chiave per San Pietro a Roma). Va detto che queste vie di pellegrinaggio erano allo stesso tempo vie di intensi scambi e commerci e che le stesse venivano percorse dagli eserciti nei loro spostamenti.


La Via Francigena: una strada antica per costruire il futuro dell’Europa
 Quando si parla di Via Francigena si fa riferimento alla storica via secondo l’itinerario di Sigerico, arcivescovo di Canterbury che, nel 990 nel suo viaggio di ritorno da Roma, dove aveva ricevuto dal papa  il pallium arcivescovile, annota un breve resoconto di viaggio  dove sono elencato 80 tappe  (48 in Italia e le restanti dal passo del Gran San Bernardo al canale della Manica). Lasciata la Città eterna, Sigerico passa per Viterbo, entra in Toscana presso Radicofani, raggiunge Siena e,attraversato l’Arno di fronte a Fucecchio, risale verso Lucca, e da qui, passando Pontremoli, raggiunge il passo della Cisa per proseguire verso Fornovo e Fidenza. Guadato il Po nei pressi di Piacenza, arrivando sulla sponda lodigiana a Corte Sant’Andrea,  fa tappa a Santa Cristina, Pavia e Tromello. Da qui arriva a Vercelli, proseguendo per Santhià, Aosta e infine lascia l’Italia  attraverso il valico alpino del Gran San Bernardo diretta a Canterbury. Va detto che la Via Francigena è da intendersi non come un unico tracciato ma come un vero proprio sistema viario, un insieme di percorsi ramificato nel tempo e nello spazio. Oggi  il tratto della Francigena è percorso soprattutto in senso inverso da Canterbury a Roma,   centro della Cristianità e meta importante del pellegrinaggio medievale (insieme a Gerusalemme e a Santiago di Compostella).


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venerdì 25 febbraio 2011

Ma com'è possibile che il mondo che i fumetti mi hanno promesso non esiste?


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Non amo condividere quello che mi passa per la testa con tutto il pianeta, ma la situazione è ormai tragica e il mio pensiero credo e spero che sia anche quello della maggior parte dei miei coetanei.
Che bello che era il mondo quando non si sapeva veramente come funziona! c'erano solo i buoni e i cattivi e la distinzione era facile! sapevi esattamente da che parte stare senza margine di errore...

Ma ormai siamo grandi, gli occhi si aprono sempre di più, le orecchie ascoltano sempre più persone e il cervello funziona autonomamente...

Ma com'è possibile che il mondo che i fumetti mi hanno promesso non esiste?
Il sindaco di Paperopoli in realtà non pensa al bene dei cittadini ma solo a sè stesso, come fare più soldi alle spalle dei propri elettori (ahimè a quanto pare è stato eletto democraticamente...), a come apparire meglio davanti alle telecamere,a fare scherzi ad altri sindaci di altre città e come cavarsela per non finire in prigione quando non da festini a luci rosse nella sua mega villa, dove troppo spesso vengono invitate anche le amiche di Qui,Quo e Qua...
Zio paperone non è più un bonario avaro ma gentile zione, ma è uno spietato industriale che non paga le tasse, pronto a piegare la dignità delle persone pur di guadagnare quei due euro in più, disposto a sfruttare i bambini per avere manodopera a basso costo, disposto a maltrattare e uccidere dei poveri animali per testare dei cosmetici e farmaci.

Paperino non è solo uno sfortunatissimo squattrinato, è un padre di famiglia che lavora in condizioni pietose si sveglia alle 4 del mattino per andare in fabbrica, dove è costretto a lavorare per un anno in cassa integrazione e vedere le ore di straordinario aumentate e le pause dimezzate il tutto nascosto da una manciata di euro in più nella busta paga e la promessa di un futuro migliore che, con ogni probabilità, non arriverà mai...

Gastone non è uno spocchioso e fortunatissimo papero, è solo un signor nessuno che finisce su tutti i giornali e tutte le tv, perchè ha partecipato al nonsoquale reality show, e la gente dà più importanza a cosa ha mangiato a pranzo questa persona piuttosto a cosa sta succedendo nello stato dove abita.

Il Commissario Basettoni non arresta più i cattivi, ma ordina di caricare dei manifestanti pacifici che chiedono un cambiamento, che vogliono far capire che così non si può proseguire.

E Topolino che fine ha fatto? lui che col suo straordinario intuito e la sua insaziabile voglia di conoscenza aiutava ad arrestare i cattivi? beh... non viene ascoltato... era stipendiato da una emittente televisiva, ma un dipendente del sindaco di Paperopoli e Topolinia (beh si mentre scrivo lui espande il suo potere...), ha deciso di togliergli lo stipendio pur di tappargli la bocca, ma per fortuna Topolino è testardo... non molla!

Perchè non funziona come nei fumetti? dov'è il mondo fantastico che voi adulti mi avevate promesso?
Missà che Io e gli altri amici di Tip e Tap (nel frattempo divenuti ventenni) dovremo farci sentire, per far tornare il sindaco di Paperopoli un servo dellla popolazione che lo ha eletto, Zio Paperone un onesto imprenditore rispettoso dei suoi dipendenti, dobbiamo farci sentire affinchè Paperino torni ad essere un lavoratore che oltre ad attemperare ai propri doveri possa godere appieno dei diritti che si merita, Gastone... beh Gastone non deve più esistere... Basettoni deve riprendere a mettere in carcere i cattivi e proteggere i pacifici manifestanti che cercano di farsi ascoltare per sistemare il futuro anche dei suoi figli...

E Topolino?
Topolino, deve poter fare il suo lavoro senza ostacoli, e tutti i cittadini devono poter essere dei piccoli Topolini...

Mi spiace ma preferisco il mondo che mi han promesso i fumetti....

 di Federico Galli


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venerdì 18 febbraio 2011

Il compenso di Benigni per la partecipazione al Festival di Sanremo è stato interamente devoluto ...


Un grande uomo Italiano a Sanremo

 spiega l'inno Italiano e la sua storia. 

150 Anni la Festa dell'Unità d'Italia 

con una entrata storica alla Garibaldi.



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Il compenso di Benigni per la partecipazione al Festival di Sanremo (250.000 Euro)







è stato interamente devoluto all'ospedale Meyer di Firenze per la costruzione di un intero padiglione. E la decisione è stata presa (ovviamente) al momento della firma del contratto.


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venerdì 11 febbraio 2011

Sardegna, Il cinghiale da un milione di Euro e la pianta inarrestabile




Sardegna

Il cinghiale da un milione di Euro
 e la pianta inarrestabile


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Ci sono giorni in cui sembra che la natura si ribelli al'uomo e mostri tutta la sua forza e persino prepotenza, forse per farci comprendere che la nostra civiltà per quanto evoluta e baldanzosa è nulla rispetto alle energie et volontà del creato.
E' il caso del Giacinto d'acqua, pianta infestante d'origine sudamericana che dopo aver invaso (e soffocato) una canale dell'Oristanese è ora penetrata nel contiguo stagno di Cabras grazie alle abbondanti piogge invernali che hanno permesso lo straripamento oltre l'argine creato per impedirne appunto la diffusione.
Nessuno ci ha prestato particolare attenzione perché si credeva che questa pianta temesse gli ambienti salmastri, che il sale l'avrebbe brucciata bloccandone la crescita e la diffusione, invece la natura ci stupisce ancora.. la pianta si è adattata e sta proliferando.. è anche bella a vedersi e fa dei bellissimi fiori, peccato si mangi tutto l'ossigeno facendo morire i pesci.

Il cinghiale da un milione di dollari:
Ma probabilmente ciò che più vi avrà colpito è stato il rimando al Cinghiale da un milione di dollari, il più caro della storia del pianeta. Proprio l'altro giorno vi dicevo del gran numero di cinghiali a spasso per l'isola, talmente tanti che in alcune aree stanno diventando invasivi, bene questa è la storia di due uomini che uscirono di strada nel 2003 presso Alghero per evitare un cinghiale e uno di loro purtroppo non ce la fece.  Adesso i familiari hanno vinto la causa contro la Regione Sardegna che dovrà pagare un milione di euro di risarcimento, perché? Perché la "Regione Sardegna è la proprietaria della selvaggina", inoltre "mancava il cartello pericolo animali selvatici".
Forse nel nostro rapporto con la natura c'è qualcosa fuori equilibrio..


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Casi a confronto , Marrazzo e B



Lo scandalo dei trans esplose
a pochi giorni dalle primarie del Pd laziale.
Com'è che non ci si scagliò scandalizzati 
contro la giustizia ad orologeria?


Casi a confronto: Marrazzo e B.
di Marco Travaglio

Quando scoppiò il caso del governatore, nessuno accusò i Pm di «spiare dal buco della serratura». Nessuno disse che doveva restare al suo posto «in quanto eletto dal popolo». Anzi, la stampa di destra urlò: «Dimissioni, sparire». E lui non era neanche indagato...


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"Un governatore sotto ricatto è politicamente dimezzato e azzoppato, impossibilitato a svolgere con serenità e responsabilità istituzionale le funzioni che vanno ben al di là delle sue privatissime vicende... Le istituzioni devono essere messe al riparo da ogni sospetto e interferenza... Marrazzo deve valutare se fare un passo indietro non sia l'unico gesto pieno di dignità...".

Così scriveva il 24 ottobre 2009 Pierluigi Battista nel suo editoriale sul "Corriere della sera". Tre giorni prima erano finiti in carcere tre carabinieri che il 3 luglio erano entrati illegalmente nell'alloggio del trans Natalì, in via Gradoli 96, filmando l'allora governatore del Lazio in un festino di sesso e coca per poi ricattarlo. Marrazzo non era indagato, eppure giustamente il "Corriere" chiese le sue dimissioni. Anche Renato Farina alias Betulla, sul "Giornale" allora di Vittorio Feltri, intimò: "Dimissioni, sparire. Se ci saranno processi, si vedrà, ma intanto abbandonare auto blu e doppiopetto, cambiare itinerario".


E Maurizio Belpietro, su "Libero", tuonò: "È evidente a chiunque che il governatore non può stare al suo posto un giorno di più... Le ragioni per rimuoverlo in fretta sono note: è stato colto in una situazione imbarazzante, ma in seguito il suo comportamento è stato tutt'altro che limpido... Ha cercato di confondere le acque fornendo versioni di comodo che non trovano riscontri e che ora gli inquirenti stanno cercando di verificare... È impresentabile. Il buon senso avrebbe suggerito di toglierlo di mezzo al più presto".

Marrazzo si dimise nel giro di tre giorni. Era la vigilia delle primarie del Pd per il candidato governatore e Marrazzo, senza lo scandalo, le avrebbe vinte a mani basse. Invece uscì di scena e, grazie allo scandalo, il Pd perse il Lazio, conquistato da Renata Polverini. Eppure nessuno strillò alla "giustizia a orologeria". Nessuno disse che Marrazzo doveva restare al suo posto in quanto "eletto dal popolo" (i governatori, diversamente dal premier, lo sono davvero). Nessuno accusò pm e giornalisti di "spiare" il pover'uomo "dal buco della serratura" violando la sua "privacy" (eppure, senza lo spionaggio dei tre carabinieri, nessuno avrebbe potuto ricattarlo).


Ora la domanda è semplice, quasi banale: perché ciò che valeva per Marrazzo, ricattato ma non indagato, non vale per Berlusconi, indagato e ricattato o ricattabile da decine di ragazze armate di foto e filmati sui festini in villa, molte delle quali hanno ricevuto soldi o promesse di denaro in cambio del loro silenzio? Che aspetta il "Giornale" a intimargli: "Dimissioni, sparire"? E Belpietro a spiegare che "è evidente a chiunque che ormai non può stare al suo posto un giorno di più"? E Battista a suggerire al Cavaliere "un passo indietro" giacché un premier "sotto ricatto è politicamente dimezzato e azzoppato"? Attendiamo fiduciosi: non vorremmo mai dover sospettare che il "Giornale", Belpietro e Battista non siano imparziali. O, addirittura, che abbiano un debole per Berlusconi.



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