venerdì 24 giugno 2011

LA MIA GENERAZIONE, TERRIBILE CON I GENITORI E TERRIBILI CON I FIGLI



LA MIA GENERAZIONE, TERRIBILE CON I GENITORI E TERRIBILI CON I FIGLI

Dario Vergassola



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 Sono nato nel 1957  e posso dire, con assoluta certezza, che appartengo alla generazione peggiore che sia mai esistita dalla nascita del pianeta Terra. Mi spiego meglio. I miei genitori erano molto poveri e si ammazzavano di lavoro per poter dare a me, loro unico figlio, il meglio che potevano. Mia madre andava a servizio presso una famiglia benestante di Spezia, e mio padre passava l'intera giornata al porto a scaricare e la sera in giro per la città a pulire uffici.
Ricordo che abitavamo in na piccola casa in periferia. Picola, ma molto pulita e dignitosa. Io dormivo in sala, in uno di quei letti a ribalta che, quando mi alzavo la mattina per andare in bagno, al mio ritorno era già sparito, e al suo posto ci trovavo una finta libreria con i libri disegnati. Durante il periodo delle lotte politiche, ascoltavo musica e andavo al cinema a vedere Woodstock, pensando di appartenere a una generazione rivoluzionaria che da lì a poco avrebbe cambiato il mondo. Cazzerola se mi sbagliavo! La differenza tra me e i miei genitori era abissale. Loro non leggevano (gli unici libri che possedevano erano quelli disegnati sul mobile del mio lettino a ribalta) e non sentivano musica. Nei rari casi in cui mio padre mi parlava di dischi, mi diceva che gli piaceva il liscio, e io m'intestardivo - inutilmente - cercando di convincerlo che era meglio Hendrix. Sostenevo questo minidibattito , ma senza infierire più di tanto, anche perchè i miei genitori erano così straordinariamente ignoranti e meravigliosamente semplici, che sembravano arrivati da un altro pianeta .
  Adesso che ho dei figli, e che sono passato dall' altra parte della barricata, a volte mi chiedo come mai questa nuova  generazione non ci uccida nel sonno. Ogni volta che mio figlio mi fa sentire una nuova canzone, gli contesto immediatamente che è una cover di roba dei miei tempi, e aggiungo che, dopo gli anni 70, nessuno ha più scritto niente di veramente innovativo; quando mi parla di un libro che ha letto, io gli rispondo che l' ho già letto e dibattuto molto prima di lui; i film che gli piacciono io li ho già visti tutti, per non parlare dei fumetti e delle mostre di pittura.  Insomma, quando eravamo ragazzi, abbiamo reso la vita impossibile ai nostri genitori, e adesso che siamo adulti la stiamo rendendo difficile anche ai nostri figli.  Senza contare, poi, che eravamo giovani dallo spirito ecologista, ma l' unica cosa che siamo stati in grado di consegnargli è un  < disastro ecologico >, e che da giovani ci sentivamo tutti dei Che Guevara, ma da grandi, il meglio che siamo stati in grado di lasciare ai nostri figli è stato Silvio Berlusconi.  Quando mi fermo a pensare a tutto questo mi vengono in mente le parole del mio saggio amico Igor :  Tutti, a un certo punto della loro vita, avrebbero il diritto di essere orfani.

DARIO SEI FORTE , AHAHAAH CONDIVIDO E PUBBLIKO , GRAZIE



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giovedì 23 giugno 2011

Christiania, gli hippy si comprano la città , Per 10 milioni



Christiania, gli hippy si comprano
la città , Per 10 milioni


Dopo 40 anni di vertenze, la fine della battaglia legale: la «comune» sarà governata dalla comunità alternativa che la abita



Christiania è salva: si conclude la lunga battaglia legale durata quasi 40 anni tra il noto quartiere parzialmente autogovernato di Copenaghen, fondato nel 1971 da un gruppo di hippy, e le autorità danesi. La comunità alternativa più nota al mondo ha infatti accettato l’offerta di vendita dello Stato per l’area dove nasce la «repubblica libera». Il prezzo per il diritto di abitazione permanente: 10 milioni di euro.

CITTÀ LIBERA - La storia della «Repubblica hippy» ha avuto inizio nel 1971 quando alcuni occupanti hanno dichiarato «Stato Libero», o città libera («Fristad»), la base navale dismessa alle porte della capitale danese e istituito delle leggi proprie. Per decenni il governi danesi che si sono susseguiti hanno alternato concessioni a tentativi giuridici e politici di rimuovere gli occupanti. Con scarso successo. Tuttavia, se a partire dal 1972 Christiania è stata tollerata come «esperimento sociale», con il tacito accordo delle autorità, per tutti questi anni gli abitanti hanno temuto di ritrovarsi un giorno senza più la loro «patria».

L’ACCORDO - Ora, a quarant’anni dalla fondazione, è stato raggiunto un accordo con i circa 700 abitanti. Il modello elaborato dal ministero della Difesa di Copenaghen prevede infatti il diritto di usufrutto del quartiere occupato e autogestito (circa 35 ettari), a condizione che gli abitanti acquistino attraverso un fondo l’intero complesso residenziale per 76,2 milioni di corone danesi, l’equivalente di circa 10,2 milioni di euro. Un prestito che i residenti avrebbero già in tasca. D’ora in poi l’enclave di hippy dovrà inoltre rispettare tutti i regolamenti edilizi vigenti. «Il futuro di Christiania è finalmente al sicuro», ha detto all’emittente “Dr” l'avvocato della «Repubblica Libera», Knud Foldschack. Che ha specificato: «L'accordo consentirà di trasformare un luogo anarchico e dalle idee stimolanti in una sperimentazione legale». Anche il ministro danese alle Finanze, Claus Hjort Frederiksen, si è detto soddisfatto della soluzione: «A Christiania abbiamo offerto condizioni ragionevoli ed equilibrate e ora si apre un'opportunità». Nella sua campagna elettorale con i liberali "Venstre", il politico aveva promesso di sgomberarla e raderla al suolo.


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HIPPY - La comunità, secondo gli esperti un vero e proprio caposaldo della cultura alternativa, aveva fatto parlare di sè l’ultima volta nell’aprile scorso. Con un’azione di protesta aveva denunciato una pressione delle autorità per «normalizzare» Christiania. I negozi, le spiagge e i ristoranti della cittadella erano stati chiusi ai visitatori. Nel corso degli anni la città libera si è difatto trasformata in una località turistica come molte altre. Accanto alla Sirenetta e al parco dei divertimenti Tivoli è infatti la terza meta preferita. Ciò nonostante, il mito dell’autarchia è resistito. Qui si circola solo in bicicletta, non c‘è polizia e tutti conoscono tutti. Christiania ha una propria valuta e propri «costumi», leggi e regole. Uno dei difetti, storce il naso qualcuno, è che rappresenta la zona franca per il consumo e il commercio di droghe leggere. Soprattutto per questo motivo il governo danese ha dichiarato guerra a più riprese, con blitz della polizia nel quartiere e con l’abbattimento di alcuni degli edifici. Nella città libera la proprietà è collettiva. Le auto praticamente non circolano, così come la violenza, le armi e le droghe pesanti sono tenute fuori. Le decisioni politiche vengono prese in «sessioni plenarie» o «incontri di zona».

Elmar Burchia


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mercoledì 22 giugno 2011

USA , al via la Canna Cola alla marijuana, vendita solo in farmacia




USA
al via la Canna Cola alla marijuana
vendita solo in farmacia


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Presto in vendita nelle farmacie dei pochi Stati americani che lo permettono: ecco la Canna Cola, una bibita al sapore di marijuana e, soprattutto, con il principio attivo (THC) della marijuana. La commercializzazione partirà in Colorado e si estenderà anche in California e Montana. Per acquistare una bottiglietta di Canna Cola ci vorranno oltre dieci dollari.
La percentuale di THC, spiega l'imprenditore Clay Butler al giornale Santa Cruz Sentinel, sarà tra 35 e 65 milligrammi. Una quantità molto inferiore ad altre bevande alla marijuana decisamente più artigianali.

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venerdì 17 giugno 2011

I 18 PRINCIPI DI VITA DEL DALAI LAMA


I 18 PRINCIPI DI VITA DEL DALAI LAMA


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I 18 PRINCIPI DI VITA DEL DALAI LAMA:

1. Tieni sempre conto del fatto che un grande amore e dei grandi risultati comportano un grande rischio.

2. Quando perdi, non perdere la lezione.

3. Segui sempre la regola delle 3 R: Rispetto per te stesso, Rispetto per gli altri, Responsabilità per le tue azioni.

4. Ricorda che non ottenere quel che si vuole può essere talvolta un meraviglioso colpo di fortuna.

5. Impara le regole, affinché tu possa infrangerle in modo appropriato.

6. Non permettere che una piccola disputa danneggi una grande amicizia.

7. Quando ti accorgi di aver commesso un errore, fai immediatamente qualcosa per correggerlo.

8. Trascorri un po’ di tempo da solo ogni giorno.

9. Apri le braccia al cambiamento, ma non lasciar andare i tuoi valori.

10. Ricorda che talvolta il silenzio è la migliore risposta.

11. Vivi una buona, onorevole vita, di modo che, quando ci ripenserai da vecchio, potrai godertela una seconda volta.

12. Un’atmosfera serena nella tua casa dev’essere il fondamento della tua vita.

13. Quando ti trovi in disaccordo con le persone a te care, affronta soltanto il problema attuale, senza tirare in ballo il passato.


14. Condividi la tua conoscenza. E’ un modo per raggiungere l’immortalità.

15. Sii gentile con la Terra.

16. Almeno una volta l’anno, vai in un posto dove non sei mai stato prima.

17. Ricorda che il miglior rapporto è quello in cui ci si ama di più di quanto si abbia bisogno l’uno dell’altro.


18. Giudica il tuo successo in relazione a ciò a cui hai dovuto rinunciare per ottenerlo.
 
 Dalai Lama


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domenica 12 giugno 2011

Giorgio Celli, 76 anni, è morto


Il famoso entomologo Giorgio Celli, 76 anni, 
è morto oggi all’ospedale Sant’Orsola di Bologna. 
Era stato sottoposto a un intervento chirurgico, 
per l’innesto di «alcuni by pass», il 10 maggio scorso. 
Da allora le sue condizioni erano rimaste gravissime.
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Giorgio Gelli
Istituto di Entomologia "Guido Grandi" dell'Università di Bologna
È docente nell'Istituto di Entomologia "Guido Grandi" presso l'Università di Bologna e coordina un gruppo di ricerca sulle alternative ai pesticidi in agricoltura, sull'ape come organismo indicatore dell'inquinamento ambientale e la sua etologia. È membro del Comitato tecnico scientifico del Parco del Delta del Po, e responsabile del Progetto zanzare promosso dalla Regione Emilia Romagna e dai comuni della costa adriatica.
Ha fatto parte del Gruppo '63 e ha collaborato a numerose riviste. Ha scritto numerosi libri, tra i quali ricordiamo alcuni tra gli ultimi: "Il gatto di casa: etologia di un'amicizia" (Muzzio,1997), "Darwin delle scimmie" (Bollati Boringhieri, 1999), "Vita segreta degli animali" (Piemme, 1999).
Interessato al teatro e all'arte, nel 1975 ha vinto il premio Luigi Pirandello con l'opera "Le tentazioni del pro-fessor Faust", ha messo in scena diverse sue pièce, due volte (1975, 1977) al Festival dei due Mondi di Spoleto, e nel 1986 ha curato per la sezione "Arte e scienza" della Biennale di Venezia l'audiovisivo "Arte e bio-logia nel Novecento". Collabora con "La Stampa" e ha una rubrica su "Quattrozampe". È il conduttore della fortunata trasmissione televisiva di RAI 3 "Nel regno degli animali". Dal giugno 1999 è parlamentare europeo.



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venerdì 3 giugno 2011

BLOG DI CIPIRI: Milano SI muove, 5 referendum per cambiare la citt...



Il 12 e 13 GIUGNO, insieme ai referendum nazionali a Milano si votano anche 5 REFERENDUM PER L’AMBIENTE!!! promossi dal comitato di Milano si muove, qui puoi trovare i 5 quesiti in dettaglio 



BLOG DI CIPIRI: Milano SI muove, 5 referendum per cambiare la citt...: "Milano SI muove, 5 referendum per cambiare la città Posted: maggio 30th, 2011 http://www.milanosimuove.it/ Il 12 e 13 GIUGNO,..."

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Il 12 e 13 GIUGNO, insieme ai referendum nazionali a Milano si votano anche 5 REFERENDUM PER L’AMBIENTE!!! promossi dal comitato di Milano si muove, qui puoi trovare i 5 quesiti in dettaglio



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