giovedì 26 gennaio 2012

GIORNI DELLA MERLA




FINE GENNAIO: I GIORNI DELLA MERLA
  Il 29, 30, 31 gennaio dovrebbero essere per tradizione i giorni più freddi dell’anno e sono in larghe parti della penisola detti i “giorni della merla”.
Esistono diverse ipotesi sull’origine di questa denominazione. La più accreditata è una leggenda secondo la quale tanto tempo fa i merli erano bianchi.... finché una merla e i suoi pulcini cercarono riparo dall’intenso freddo in un comignolo: ne uscirono salvi, ma neri di fuliggine.
Da quel giorno tutti i merli sono neri.



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  Altri, invece, raccontano di una merla perseguitata dal mese di Gennaio, che allora aveva 28 giorni. Gennaio trovava divertente attendere che questa uscisse dal nido per cercare cibo, e ricoprire la terra di freddo. La merla, però stanca di questo comportamento, decise di fare provviste per tutto il mese, ritirandosi nella sua dimora.
Il ventottesimo giorno, con la convinzione di aver ingannato Gennaio uscì e iniziò a cinguettare per prenderlo in giro. L’offesa fu talmente tanta che Gennaio chiese in prestito a Febbraio 3 giorni in più per scatenare gelo e bufere tanto che la merla fu costretta a ripararsi in un comignolo dove rimase fino a febbraio e quando uscì aveva tutte le piume nere.
Da allora tutti i merli nascono di colore nero. Non ci resta che attendere i giorni più freddi di gennaio sperando che quest’ultimo non si riversi anche contro gli esseri umani.
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lunedì 23 gennaio 2012

INCENSO







INCENSO 

Boswellia

Piccolo albero o arbusto originario del Pakistan, con foglie dentate e fiori bianchi o rosa pallido, che produce una gommoresina oleosa naturale.
In seguito al traffico delle spezie tra oriente ed occidente la pianta si è naturalizzata ed è stata presente per secoli in Arabia meridionale, (soprattutto Oman e Yemen), ed in Etiopia, dove è ancora attualmente sfruttata.
Il nome specifico della più nota (Boswellia sacra) deriva dall'uso rituale sacro di bruciare la gommoresina essiccata, tale uso è comune in riti di diverse religioni.
Gli antichi egizi erano grandi consumatori di incenso, che importavano dalle terre d'oriente e l'utilizzavano in diversi modi, sia nei rituali religiosi sia nelle pratiche mediche e di bellezza: famosa la polvere nera detta Kohl, usata per il trucco degli occhi.
Ideale per la meditazione, è usato fin dall'antichità per purificazione e ispirazione, calma i sentimenti più tormentati e produce rilassamento e gioia.
La boswellia viene utilizzata in medicina ayurvedica nei trattamenti per il diabete, per la febbre e alcune patologia cardiovascolari, dermatologiche e neurologiche.
Nei paesi arabi l'incenso conserva un ben preciso posto nella farmacopea popolare come espettorante.
L'olio essenziale di incenso è utile in caso di laringite, bronchite e raffreddore.
Grazie alla su azione antisettica cura la leucorrea, la cistite e molti disturbi femminili, tra i quali la dismenorrea e la metrorragia.
E' un ottimo astringente che previene la formazione di rughe e riduce gli inestetismi causati da acne e cicatrici.

Usi terapeutici

Cicatrici:
Unguento: Miscelare in 25 ml di olio di calendula 5 gocce di essenza di incenso, 5 di lavanda e 4 di arancio. Con una piccola quantità di miscela frizionare delicatamente le zone interessate.
Ripetere il trattamento più volte.


Cistite:
Irrigazioni locali: Miscelare ad una base idrosolubile 2 gocce di essenza di incenso, 2 di eucalipto e 2 di bergamotto. Eseguire il trattamento 2 volte al giorno.


Rughe:
Unguento: Miscelare in 50 ml di olio di jojoba o germe di grano 5 gocce di essenza di incenso, 5 di limone, 5 di cipresso, 5 di rosa e 5 di lavanda.
Massaggiare il viso con una piccola quantità di miscela 2 volte al giorno.


Raffreddore, bronchite, tosse:
Inalazioni o suffumigi: Praticare le inalazioni o i suffumigi con 2 gocce di essenza di incenso, 2 di eucalipto e 1 di balsamo del Perù o abete bianco o pino silvestre. Eseguire il trattamento 2-3 volte al giorno.
Frizioni al petto: Miscelare in 25 ml di olio vegetale 4 gocce di essenza di incenso, 4 di balsamo del Perù o abete bianco o pino silvestre, 2 di origano e 4 di eucalipto. Frizionare la miscela sul petto.
Bagni aromatici caldi: Miscelare ad una base idrosolubile 3 gocce di essenza di incenso, 3 di eucalipto, 3 di balsamo del Perù e 2 di origano. Versare nell'acqua del bagno.

ESTRATTI:
Incenso estratto standardizzato
Titolato in acidi boswellici [75-95%] Usato specie in associazioni sinergiche
2-3 volte al giorno
200-400 mg a dose
NOTE DI FITOTERAPIA
Negli ultimi anni è apparso sul mercato un estratto brevettato di B.serrata, contenente una miscela di acidi pentaciclicitriterpenici derivati dagli acidi boswellici, con proprietà antiinfiammatorie e antiartritiche.




 L'olio essenziale di incenso deve essere usato sempre con moderazione.






UTILE DA SAPERE
SAPEVATE CHE L'INCENSO..
La moderna ricerca occidentale ha evidenziato nella resina della Boswellia una serie di sostanze, chiamate acidi boswellici, dotate di di una particolare attività farmacologica, ampiamente dimostrata sia con esperimenti su animali che sull'uomo: quella di inibire alcuni enzimi(5-lipossigenasi) coinvolti in processi di infiammazione cronica tipica delle reazioni immunologiche ed allergiche. L'enzima in particolare è responsabile della sintesi dei leucotreni, importanti mediatori chimici della flogosi articolare, ed implicati anche in altre malattie infiammatorie croniche, quali la colite ulcerosa e l'asma bronchiale. + stato inoltre dimostrato che l'acido beta-boswellico e gli altri triterpeni presenti nella resina di Boswellia serrata, presentano attività anticomplemento e non inibiscono le cicloossigenasi. A differenza dei comuni FANS, non interferiscono con la sintesi delle prostaglandine e non hanno dimostrato effetti ulcerogeni. Recentemente l'attività antireumatica degli estratti di Boswellia è stata confermata anche sull'uomo, con particolare riferimento all'artrite reumatoide, con la conclusione che il trattamento è sicuro, ben tollerato anche a lungo termine, capace di modificare l'andamento clinico della malattia, efficace nella riduzione del dolore e del gonfiore articolare, utilizzabile anche in associazione ad altri farmaci. Altra attività dimostrata sperimentalmente "in vitro" dagli acidi boswellici è quella antitumorale su cellule leucemiche.
Tratto da: Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute"
ANNOTAZIONI
Gli alberelli che danno Incenso appartengono alla stessa famiglia di quelli della Mirra e sono originari della regione del Mar Rosso e dell´Africa Nord-Orientale.
L'Incenso si raccoglie facendo incisioni sulle corteccie e raccogliendo l´essudato che solidifica in gocce o masse. Solamente l'olio di incenso è usato come antiossidante e fissativo di oli e prodotti alimentari.
Nella medicina Ayurvedica è rimedio per febbri, diabete, malattie neurologiche e cardiovascolari.



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venerdì 6 gennaio 2012

libretti bancari antichi



libretti bancari antichi


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Protagonista una 102enne
romana. Il "tesoretto" trovato
in un vecchio baule. Gli avvocati
fanno partire una class action

l'aquila
Era in corso la Prima Guerra Mondiale quando Antonio C., classe 1890, aquilano, militare dell’Esercito italiano, decide di depositare la somma di 25 lire, la paga della missione al fronte, su un libretto della Banca d’America e d’Italia in favore della figlia Nicolina, classe 1909, allora una bimba di appena sette anni. Poi il giovane soldato muore in battaglia lasciando la bimba, che aveva già perso la madre, orfana anche del padre (la piccola crescerà con una zia materna).

Passano gli anni, i decenni, e quel libretto viene purtroppo smarrito. Solo qualche settimana fa in un cassetto della vecchia casa paterna, a L’Aquila, in un baule pieno di foto di famiglia, all’interno di una giacca della divisa militare, il ritrovamento del libretto da parte di Nicolina, che qualche settimana fa ha spento 102 candeline. Ora l’anziana donna, che vive a Roma con una delle figlie, ha deciso di richiedere quella somma tramite gli avvocati Marco Angelozzi e Giacinto Canzona, del Foro di Tivoli, che si occupano del recupero delle somme dei libretti bancari «antichi» tramite una class action, alla Banca d’Italia ed al ministero delle Finanze - enti che subentrano, a garanzia, nei rapporti di credito degli istituti bancari - somma naturalmente maggiorata degli interessi, della rivalutazione monetaria e della capitalizzazione che, per quasi cento anni (di «giacenza» in banca), hanno fruttato oltre 100mila euro.

L’udienza, originariamente fissata davanti al Tribunale di Roma per lo scorso 21 dicembre, è stata posticipata dal giudice civile al 21 febbraio per consentire l’adesione di altri piccoli risparmiatori. Modalità e termini di adesione alla class action proponibile anche al proprio tribunale di residenza e dove non è necessaria l’assistenza di un avvocato sono disponibili sul contatto facebook «libretto antico», sull’indirizzo di posta elettronica infolibrettiantichi libero.it e a breve sul sito in allestimento www.librettibancariantichi.it


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La Befana






 La Befana,  nell’immaginario collettivo un mitico personaggio con l’aspetto da vecchia che porta doni ai bambini buoni la notte tra il 5 e il 6 gennaio.

La sua origine si perde nella notte dei tempi, discende da tradizioni magiche precristiane e, nella cultura popolare, si fonde con elementi folcloristici e cristiani: la Befana porta i doni in ricordo di quelli offerti a Gesu' Bambino dai Magi. L’iconografia : un gonnellone scuro ed ampio, un grembiule con le tasche, uno scialle, un fazzoletto o un cappellaccio in testa, un paio di ciabatte consunte, il tutto vivacizzato da numerose toppe colorate.
Si rifа al suo aspetto la filastrocca (la Befanata) che viene recitata in suo onore:

La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana...




VIVA VIVA LA BEFANA!






 Di questa filastrocca ho dodici versioni differenti, scegli quella che ti piace di più :-)
AUGURIIIIII :-)

Prima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
con le toppe alla sottana:
Viva, viva la Befana!

Seconda versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col vestito alla romana:
Viva viva la Befana!

Terza versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
col cappello alla romana:
Viva viva la Befana!

Quarta versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
porta un sacco pien di doni
da regalare ai bimbi buoni

Quinta versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la scopa di saggina:
viva viva la nonnina!

Sesta versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
se ne compra un altro paio
con la penna e il calamaio.

Settima versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
viene e bussa alla tua porta
sai tu dirmi che ti porta?

Ottava versione
La befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte;
viene, bussa e scappa via,
la befana è mamma mia.

Nona versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte
il suo sacco è pien di toppe
e le ossa ha tutte rotte.

Decima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
il vestito trulla là, la Befana:
"Eccomi quà!!!"

Undicesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
con la gerla sulle spalle
e le calze rosse e gialle.

Dodicesima versione
La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
s'è scucita la sottana:
viva, viva la Befana!



 

Nella notte tra il 5 e il 6 gennaio, a cavalcioni di una scopa, sotto il peso di un sacco stracolmo di giocattoli, cioccolatini e caramelle (sul cui fondo non manca mai anche una buona dose di cenere e carbone), passa sopra i tetti e calandosi dai camini riempie le calze lasciate appese dai bambini.
Questi, da parte loro, preparano per la buona vecchia, in un piatto, un mandarino o un’arancia e un bicchiere di vino. Il mattino successivo insieme ai regali troveranno il pasto consumato e l’impronta della mano della Befana sulla cenere sparsa nel piatto


La befana

Un tempo la Befana
veniva col vento di tramontana
su una scopa e col saccone
mezzo pieno di carbone
e lasciava tanti doni
solamente ai bambini buoni.
Ma poi lei è andata a scuola
e ha imparato una cosa sola:
bimbi cattivi non ci sono per niente
non serve il carbone assolutamente!
Non serve la scopa per portare il saccone
se viaggi col razzo a propulsione.
Ci son doni per tutti i bambini,
anche se non esistono più i camini.
Se il mondo è cambiato non fa niente:
la buona Befana verrà certamente





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martedì 3 gennaio 2012

COME VINCERE ALLA ROULETTE



 COME VINCERE ALLA ROULETTE

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Il metodo consiste nel piazzare contemporaneamente due scommesse  sulla roulette .

Piazzare 3€ su sul quadrato MANQUE 1-18 che vi ricordiamo paga 1 a 1 e puntate un altri 2 Euro sulla terza terzina che paga 1 a 2 in questo modo riuscirete a coprire 30 numeri, lasciandone 'scoperti' solo 6: 0, 19, 20, 21, 22, 23 e 24

http://cipiri.blogspot.it/2012/06/vincere-alla-roulette.html

Com'è possibile? Se la pallina cade in qualsiasi numero tra l'1 ed il 18 vinci 3 gettoni  e ne perderai 2 nella terza vincendo quindi un gettone netto, se la pallina cade nei numeri tra il 25 ed il 36 ne guadagnate 4 e ne perdete 3 quindi vincete anche qua un gettone. Guadagno dunque assicurato del doppio di quello che puntate con una percentuale dell'87% a vostro favore! Impossibile non guadagnare almeno 200€ al giorno!

Secondo le leggi della probabilità su una media di mille puntate è possibile perdere 200 volte e le probabilità di avere più di 4 sconfitte di seguito è inferiore ad 1, quindi estremamente improbabile.
Anche se effettivamente le probabilità sono quindi a favore del giocatore per quanto riguarda le vincite,  si tratta pur sempre di un solo gettone nel caso in cui si vince e di 2 quando si perde. Consigliamo quindi di sfruttare le leggi della progressione per incrementare al massimo il profitto, moltiplicando dunque l'importo quando si perde la puntata sfruttando le improbabilità del fatto che si possa perdere più di 3 volte di seguito.
Mantenere dunque le scommesse base di 3 euro su 1-18 e di 2 euro per la terza dozzina fino a quando si perde, dopodichè alla prima perdita bisogna moltiplicare le scommesse fino a 9 su 1-18 e 6 sulla terza dozzina e poi dopo due sequenze in cui si vince ritornare alla base: 3+2€

Se si arriva a pedere fino a 3 volte di seguito bisogna arrivare a triplicare fino a 33€+22€ e vincere due volte e poi ritornare alla scommessa base di 3€+2€

La ricetta del guadagno assicurata è servita! PROVA
http://cipiri18.blogspot.com/2012/03/roulette-poker-video-poker-e-blackjack.html
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