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martedì 24 luglio 2012

Il palco del Bregenz Festival In Austria



Il palco del Bregenz Festival In Austria.
Il festival è diventato famoso per la sua messa in scena non convenzionale di spettacoli. L’opera di Verdi "un ballo in maschera", nel 1999 è stato rappresentato su un libro gigantesco letto da uno scheletro.


Programma 2012 http://translate.google.it/translate?hl=it&sl=en&u=http://www.bregenzerfestspiele.com/en/&prev=/search%3Fq%3DBregenz%2BFestival%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26hs%3DTqi%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26prmd%3Dimvns&sa=X&ei=5ccOUJzSBMzc4QTwsICoAQ&ved=0CGkQ7gEwAA

Memorie del futuro

"Memorie del futuro" - che suona come un paradosso, eppure non di rado il nostro futuro è plasmato da eventi passati, quindi il titolo di questa edizione del Festival di Bregenz non è tanto un enigma per la mente come un fenomeno di tutti i giorni. In Stanisław Lem psicologico romanzo di fantascienza Solaris, il plasma in continua evoluzione di un pianeta lontano ha la capacità di generare copie esatte di determinate persone che turbano la coscienza e la memoria di coloro che entrano in contatto con loro - in questo caso l'equipaggio di un veicolo spaziale inviato a indagare il pianeta. Invece, è il pianeta che li indaga.
Allo stesso modo, la musica di Detlev Glanert trasmette il passato al futuro: con l'orecchio fine per la ricchezza e l'opulenza di esotico orchestrale suoni che risale al colorato, linguaggio impressionista di Debussy e di Strauss. La sua musica può anche evocare la strana atmosfera di un pianeta inesplorato.
Le rivoluzioni sembrano sempre appartenere ai giorni nostri, eppure più volte presentano una serie di gesti, formule e modelli che derivano il loro valore da un lontano passato eventi. André Chénier e dei suoi compagni rivoluzionari consapevolmente imitare pose che riflettono la loro idea del passato repubblicano di Roma antica: la storia adattata come modello per il futuro.
"Chi non conosce la storia è destinato a ripeterla", come l'autore irlandese e politico Edmund Burke famoso detto. La primavera araba nasce con un giovane ardente fino alla morte in Tunisia, così come la tragica morte di Jan Palach, che si è ucciso nello stesso modo, sarà per sempre essere associato con la Primavera di Praga quarant'anni prima. Il tempo è curvo, come il fisico Stephen Hawking ci ha insegnato, e nella nostra serie di concerti un posto di rilievo è riservato alle Anton Bruckner, le cui sinfonie epico potrebbe essere descritto come "la musica del tempo".
Auguro a tutti voi un'estate meravigliosa festa, e il mio desiderio per noi è che siamo in grado di fornire con i ricordi che arricchiranno il vostro futuro!
David Pountney, direttore artistico

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IMAGOMUNDI: Danza Macabra : Alfabeto e affreschi


 leggi tutto qui
IMAGOMUNDI: Danza Macabra : Alfabeto e affreschi: Alfabeto chiamato la danza della morte     Alfabeto chiamato la danza della morte. Questo alfabeto dec...

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sabato 21 luglio 2012

ENERGIAINFINITA: BARCA : PlanetSolar Turanor

BARCA : PlanetSolar Turanor


E' arrivata nel porto di Cagliari

ENERGIAINFINITA: BARCA : PlanetSolar Turanor: E' arrivata nel porto di Cagliari l'imbarcazione denominata PlanetSolar Turanor con la sola forza del suo gigantesco pannello solare sul...

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martedì 17 luglio 2012

Proverbio aborigeno


 "Siamo tutti dei visitatori di questo tempo e di questo luogo. Noi non facciamo altro che attraversarli. Il nostro compito qui è di osservare, imparare, crescere e amare. Dopo di che ritorneremo a casa".

(Proverbio aborigeno) ♥♥♥



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lunedì 16 luglio 2012

ANGELI DELLA DESOLAZIONE



Questa mattina, al bar, dove tutti erano impegnati in colorite discussioni riguardo quel gol non concesso o quel rigore non dato, dove si vedono visi congestionati dal sangue per "tante" argomentazioni e colte dissertazioni, ad un tratto ho visto entrare un Signore che con una certa titubanza si è avvicinato al bancone, i piedi trascinati da gambe che sentivano gli occhi posarsi sulla Sua figura e sembravano non riuscire a reggerne il peso; con il capo chino Egli ha chiesto un caffè, quasi bisbigliando, mentre i commensali si erano d'un tratto interrotti, con sguardi tra la sorpresa e lo sdegno.
Massimo, il barman, anche lui impegnato e rosso in viso, è sbiancato provando imbarazzo per quella figura potenzialmente fastidiosa per i suoi clienti. Gli fa il caffè e tutto si svolge in un irreale silenzio, che per Lui, oltre che un'abitudine deve essere anche un peso.
Finito il caffè il Signore, barba lunga incolta ed ingiallita dall'igiene carente e dalla strada, posa una manciata di spiccioli sul bancone, saluta sommesso e scivola fuori, mentre intorno la discussione si era riaccesa. Il barista guarda il bancone e vede gli spiccioli contati giusti per il caffè commentando "...ma cazzo, ha lasciato pure i soldi... non glielo avrei fatto pagare"...
Sono arrossito, ma non per i discorsi sul calcio, sono arrossito per il modo dignitoso, timido e rispettoso con cui questo Signore si è concesso, probabilmente con l'elemosina dell'intero fine settimana, l'ultimo barlume di appartenenza ad una società civile da cui, ad un certo punto della propria vita Egli si è staccato, non saprò mai per quale motivo; voglio pensare che non sia stato LUI, interamente, a fare questa scelta per la SUA vita, tristemente penso che, così come per migliaia di altri ANGELI DELLA DESOLAZIONE, ad un certo punto la società civile ha appeso il cartello "chiuso per ferie" senza sapere e senza capire.
Non è, il mio, un mettere in poesia la vita del senza tetto, non ne ho titolo e diritto, ne nella vita ne nella letteratura, ma il titolo per "sentire" in empatia il DISAGIO, quello lo prendo.
Probabilmente chi parlava di calcio, ancora è lì a sbattere la testa sul giornale e nemmeno ricorderà quella lezione di vita che per l'ennesima volta ci passata sotto gli occhi. Credo che cercherò quel Signore, solo per un saluto e per chiedergli se fosse disposto ad accettare una qualsiasi forma di aiuto, senza farlo sentire diverso, come si è sentito questa mattina.


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venerdì 13 luglio 2012

Regina Cattiva - Woody Allen


 Anche da piccolo io mi buttavo sulle persone sbagliate. Credo che sia questo, il mio problema. Quando la mamma mi portò a vedere Biancaneve, tutti quanti erano innamorati di Biancaneve. Io no. Io mi innamorai subito della Regina Cattiva.

- Woody Allen



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Venerdì 13 o17: i simbolismi di una data



Venerdì 13: i simbolismi di una data


 Tutto (o quasi) quel che c'è da sapere per affrontare il giorno più malfamato nel calendario della superstizione

 Se il calendario vi ha appena ricordato che oggi è Venerdì 13 (la fatidica data!), non c’è davvero motivo di inquietarsi, né più né meno che in qualunque altro giorno della settimana o del mese.
A meno che non siate superstiziosi… poiché, a quanto pare, niente porta più sfortuna che l’esserlo.

Sia il venerdì che il 13 come numero in sé trovano da sempre radicate tradizioni, non solo in Occidente, che li considerano come fattori negativi o infausti. Il più evidente simbolismo, almeno per la nostra cultura, si trova nel novero dei commensali dell’Ultima Cena, con il tredicesimo del presenti, Giuda, che si rende traditore di Gesù, il quale proprio di venerdì muore sulla croce.

Sono poi sufficienti poche coincidenze storiche perché la combinazione della data assuma o confermi l’oscura suggestione della propria fama. Per esempio, pare cadesse proprio di venerdì quel 13 di ottobre del 1307 in cui re Filippo il Bello fece arrestare tutti i Templari sul territorio francese, confiscando i loro beni e consegnandoli all'Inquisizione.

Se il numero 12 viene generalmente considerato come rappresentativo di un ciclo concluso (dodici i mesi, dodici i segni zodiacali, e via elencando), il 13 vi aggiunge una sorta di unità perturbante, estranea e complementare a un tempo, così che il tredicesimo elemento si presenta come trasgressione, antitesi o minaccia di un sistema altrimenti ideale.

Secondo un racconto del mito nordico, in una tarda versione apocrifa fortemente influenzata dal Cristianesimo, il malvagio Loki si unisce come tredicesimo convitato a un banchetto divino, e a causa delle sue macchinazioni ha luogo la morte del luminoso dio Balder.

Il 13 ricorre nel calendario delle antiche società matriarcali, basato su un ciclo lunare in 13 mesi di 28 giorni, in contrapposizione all’anno solare della successiva e dominante civiltà maschile. I filosofi greci definivano il 13 un "numero imperfetto", mentre persino nella tradizione Induista un raduno di 13 persone nello stesso luogo era considerato di cattivo auspicio.

L’usanza di escludere tale cifra dall’uso quotidiano, specialmente diffusa in America, sembra risalire sino al XVII secolo, ignorando il 13 nella numerazione delle stanze d’albergo, dei piani di certi moderni palazzi, dei tavoli nei locali pubblici e in ogni altro utilizzo comune… Esempi che potrebbero proseguire fino all’ossessione, trasformandosi in una vera e propria fobia patologia come la triscaidecafobia, ovvero la paura del numero 13.

Altrettanto antica la fama del dì solitamente indicato come il meno propizio della settimana, celebrato pure in un proverbio che lo indica come il più inadatto, insieme al martedì, per sposarsi, partire, o "dar principio all’arte".

Se già si è accennato alla Crocifissione, nella tradizione biblica il venerdì è anche il giorno della tentazione di Adamo ed Eva, dell’inizio del Diluvio Universale e della distruzione del Tempio di Salomone. Nella Roma pagana il sesto settimanale rappresentava il giorno delle esecuzioni, come più tardi in Inghilterra per l’impiccagione dei condannati. Nel Nord Europa, il venerdì è il giorno dedicato alla dea Freya (Friday in inglese, Freitag in tedesco), che se può coincidere nel dies Veneris con la figura di Venere, possiede rispetto alla divinità greco-romana l’ulteriore caratteristica di essere protettrice delle arti magiche, e per estensione del culto delle streghe.

Ulteriore spinta alla contemporanea diffusione di leggende e pregiudizi sulla sventura di questa particolare giornata, da molti considerata "maledetta" tanto da renderla leggenda comune a tutto il mondo, si deve in buona misura al ciclo cinematografico di Venerdì 13, inaugurato dal primo Friday the 13th di Sean S. Cunningham nel 1980, film che ha consacrato la sinistra maschera di Jason Voorhees ad autentica icona del genere horror.

Ecco tutti i film legati a questa (lunga) franchigia cinematografica:

Venerdì 13
(Friday the 13th, 1980, regia di Sean S. Cunningham)

Venerdì 13 Parte 2 - L'assassino ti siede accanto
(Friday the 13th Part II, 1981, regia di Steve Miner)

Venerdì 13 Parte 3 - Weekend di terrore
(Friday the 13th Part III, 1982, regia di Steve Miner)

Venerdì 13 Parte 4 - Capitolo finale
(Friday the 13th Part IV: The Final Chapter, 1984, regia di Joseph Zito)

Venerdì 13 Parte 5 - Il terrore continua
(Friday the 13th Part V: A New Beginning, 1985, regia di Danny Steinmann)

Venerdì 13 Parte 6 - Jason vive
(Friday the 13th Part VI: Jason Lives, 1986, regia di Tom McLoughlin)

Venerdì 13 Parte 7 - Il sangue scorre di nuovo
(Friday the 13th Part VII: The New Blood, 1988, regia di John Carl Buechler)

Venerdì 13 Parte 8 - Incubo a Manhattan
(Friday the 13th Part VIII: Jason Takes Manhattan, 1989, regia di Rob Hedden)

Jason va all'inferno
(Jason Goes to Hell: The Final Friday, 1993, regia di Adam Marcus)

Jason X - Morte violenta
(Jason X, 2001, regia di James Isaac)

Venerdì 13
(Friday the 13th, 2009, regia di Marcus Nispel)


Sicuri dunque di non credere assolutamente in certe cose? Per concludere con una frase del filosofo inglese Francesco Bacone, "c’è una forma di superstizione nell’evitare ogni superstizione".


Articolo pubblicato originariamente su In Tenebris Scriptus, il blog ufficiale dell'artista Andrea Bonazzi.



Il tuo giorno fortunato




. LEGGI qui : http://cipiri18.blogspot.it/2012/07/il-tuo-giorno-fortunato.html




SIAMO CONTRO IL GIOCO D'AZZARDO
E CONTRO LA LUDOPATIA
LEGGI TUTTO SULLE CARTE DA GIOCO


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PREVISIONI 2015

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ComicsWave : Diabolik ad Arezzo Wave


Ottava edizione di ComicsWave, lo spazio all'interno del festival dedicato al fumetto.

Nell’anno del ritorno di Arezzo Wave la festa del fumetto prosegue con un importantissimo compleanno nel mondo dei comics made in Italy: il cinquantesimo anniversario dalla prima pubblicazione di Diabolik.

Per questa importante occasione sarà allestita la mostra "Diabolik: una vita in nero" allestita presso l'atrio d'Onore della Provinca di Arezzo e visitabile dal 12 al 15 Luglio dalle ore 10:00 alle 13:00  e dalle 15:00 alle 19:00.

E poi ci sarà una pubblicazione inedita per Arezzo Wave! Cerca nelle aree del festival l’albetto “Colpo ad Arezzo Wave”…. Lo troverai solo ed esclusivamente ad Arezzo nei giorni del festival!

Arezzo Wave : diretta festival


 diretta festival : http://www.italiawave.com/
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Domenica 15 Luglio saranno premiate le migliori band tra quelle che si sono esibite martedì primo maggio 2012 sul palco VeganWave...continua a leggere http://carnaval-fantasias.blogspot.it/2012/07/arezzo-wave-diretta-festival.html

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mercoledì 11 luglio 2012

minatori spagnoli


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Watch live streaming video from spanishrevolutionsol at livestream.com
- http://livestre.am/Nzcs e chat - -
Madrid oggi 11 luglio 2012, repressione contro i minatori :76 feriti decine di arresti.
Stavolta non sono dei pacifici indignati che vendono arance, la classe operaia , il settore strategico nord dei minatori asturiani ha cominciato una nuova fase sostenuto dai precari delle città - è ora di dire basta efficacemente a questa infame politica che colpisce salari e servizi per far felici i banchieri e i loro manutengoli. bisognerà pure che gli italiani riflettano che non è andando ad a strisciare da termini imerese etc a roma implorando elemosine che si salva alcunché...una scadenza generale che unisca notav, disoccupati, precari e non una buffonata coi palloncini per tirare la volata a qualche furbastro politicante di quelli che ci hanno condotti fin qui...


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 Dopo 450 chilometri di marcia circa duecento minatori spagnoli provenienti dalle regioni settentrionali delle Asturie e del León sono arrivati a Madrid per protestare contro i tagli al settore decisi dal nuovo governo di Mariano Rajoy. La cosiddetta marcia negra – per richiamare il colore del carbone – era iniziata il 22 giugno scorso ed è terminata ieri dopo 19 giorni in Puerta del Sol, la principale piazza della capitale.

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Spagna, proiettili gomma contro minatori

Tafferugli di fronte a ministero Industria, due feriti

La polizia spagnola ha sparato proiettili di gomma contro i minatori che manifestano oggi nel centro di Madrid contro la prevista chiusura delle ultime miniere di carbone. Secondo la stampa internazionale, la situazione e' particolarmente tesa su Paseo de la Castellana, la grande arteria che taglia il centro della capitale , dove si trova il ministero dell'Industria. Ci sono stati tafferugli dopo che i manifestanti hanno lanciato pietre contro le forze dell'ordine, con almeno due feriti.



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martedì 10 luglio 2012

Pier Paolo Pasolini


Amo ferocemente, disperatamente la vita. E credo che questa ferocia, questa disperazione mi porteranno alla fine. Amo il sole, l'erba, la gioventù. L'amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile. Come finirà tutto ciò? Lo ignoro .

 Pier Paolo Pasolini

Io so.

Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).

Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.

Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.

Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.

Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase antifascista (Brescia e Bologna 1974).

Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum.



Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari.

Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero.

Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile.
Tale verità - lo si sente con assoluta precisione - sta dietro una grande quantità di interventi anche giornalistici e politici: cioè
non di immaginazione o di finzione come è per sua natura il mio.


Pier Paolo Pasolini



 

LEGGI ANCHE http://cipiri.blogspot.it/2010/06/omicidio-pasolini-verita-da-cercare.html


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lunedì 9 luglio 2012

Noi alberi


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ENYA - The memory of the trees
Noi alberi viviamo di piogge, di rugiade eterne e delle brume , dei fiumi e degli oceani , di mattutini vapori, e delicate nebbie. Durante il giorno il calore dei raggi del sole dilata i nostri corpi sublunari che assorbono cosi, nel profondo, la soavissima rugiada notturna.
 Marcia Theophilo


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