martedì 2 maggio 2017

La Tua Azienda dal Biglietto da Visita alla Insegna luminosa


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domenica 16 aprile 2017

Totò conobbe Pasolini



Totò conobbe Pasolini



Roma, la città eterna, era il fondale dell’incontro tra Totò e Pasolini. Totò, o meglio, Antonio De Curtis (l’attore sarà sempre sentito dalla persona come un’esistenza a sé stante) si trasferì a Roma all’inizio degli anni Venti, in seguito al matrimonio tra la madre Anna Clemente e il marchese Giuseppe De Curtis, che lo aveva riconosciuto come figlio legittimo solo poco tempo prima. Nella capitale si mosse, per i primi tempi, in uno stato di aspra indigenza, ricco soltanto di molte speranze, saltando da un teatro all’altro con il desiderio di essere scritturato 
e di avere la tranquillità di un guadagno.


Pasolini era, invece, arrivato nell’Urbe intorno al 1950, lasciato alle spalle l’episodio scandaloso a 
Casarsa, in Friuli. Roma accolse le loro misere condizioni e li omaggiò in seguito col successo: Totò 
cominciò col varietà, fino a raggiungere la fama girando diversi film l’anno; Pasolini iniziò in letteratura, già in Friuli, ma a Roma pubblicò i suoi romanzi (Ragazzi di vita e Una vita violenta) per poi cimentarsi col cinema, dapprima come sceneggiatore e successivamente come regista con Accattone (1961), Mamma Roma (1962) e l’episodio La ricotta, del film Ro.Co.Pa.G. (1963). Si presentò a Totò con umiltà, nonostante fosse un intellettuale importante ‒ tra l’altro molto discusso, per una serie di motivi che comprende anche il suo orientamento sessuale. La divergenza tra i due comprende anche il diverso rapporto con Roma, in cui Totò visse bene, non sentendo mai l’atmosfera familiare e calorosa della sua Napoli. Pasolini descrisse le borgate e la loro povertà, l’aspetto più miserevole di Roma. Entrambi aborrivano il bel mondo borghese, il sistema corrotto dal consumismo, preferendo una riservatezza diversificata dagli stili di vita.


Silvio Bertoldi raccolse, a proposito, questo pensiero dell’attore: «Lavoro, torno a casa e mi chiudo qui dentro. Non esco mai, non vado in nessun posto. Sono pessimista, solitario, alieno dalla mondanità, odio i rumori, mi piace parlare poco». E ancora, l’attore stesso scrisse: «Dicono che sono troppo riservato, ma credo che un attore ‒ quando esce da un palcoscenico o da un teatro di posa ‒ debba appartenere soltanto a se stesso». Franca Faldini, sua ultima compagna di vita, dice di lui: «Coltivava un suo mondo inconscio che poi, rendendolo molto più vulnerabile alla realtà, lo costringeva a sfuggirla, sprofondando nell’introversione per evitare di vederselo sciupato» . In lui Pasolini scorse quella stretta, viscerale vicinanza alla miseria, quel lungo periodo infantile di anni infelici e precari, che costituiva una qualità ai suoi occhi, più che un elemento da celare col silenzio. Il mondo gramo, paradossalmente fiabesco, che Napoli rappresentava nell’animo di Totò era un fattore imprescindibile del suo modo d’essere. Pasolini lo vide chiaramente: «È di lì che viene fuori direttamente. Totò è inconcepibile al di fuori di Napoli e del sottoproletariato napoletano». Sfera sociale che Pasolini costantemente voleva indagare
 e che sceglieva come sfondo per quasi ogni opera letteraria e cinematografica.


Il loro incontro avvenne intorno ai primi anni ’60, in casa di Totò. Pasolini era accompagnato da Ninetto Davoli, giovanotto che avrebbe affiancato l’attore in ogni sua interpretazione pasoliniana, ma che allora fece a Totò una pessima impressione. Il ragazzo, preso dall’euforia di conoscere Totò, scoppiò a ridere non appena lo vide; ma il tratto che a Totò parve più detestabile di Ninetto furono i jeans consunti con cui si era presentato, tanto che, una volta finito l’incontro, ebbe a spruzzare l’insetticida lì dove si era accomodato per il caffè  (Totò teneva molto a queste formalità, all’eleganza e all’aspetto decoroso che doveva contraddistinguere un uomo). Fu un incontro permeato da nervosismo, da imbarazzo e da grande discrezione da parte di entrambi gli artisti. La Faldini lo ricorda così: «Fu l’incontro di due timidi, complessati, ognuno a modo suo. E su questa base si instaurò tra loro un rapporto di reciproca stima e comprensione. Pasolini affascinò Antonio per la sua capacità di essere colto senza salire in cattedra, per l’incisività con cui tratteggiava un certo sottoproletariato che non gli era del tutto sconosciuto, per i suoi tormenti di creatura umana. Delle sue Poesie in forma di rosa conosceva a memoria Supplica a mia madre, che lo aveva molto colpito. Viceversa, egli dovette interessare Pasolini, perché, immagino, lo riconobbe perfetto nella famelica veste dei miseri, deformato dalla grandezza dei miseri, di quella razza 
umana, ossia, che accentrava il suo interesse artistico».





Parlarono del progetto di Pasolini, il film Uccellacci e uccellini, che Totò avrebbe dovuto girare assieme a Davoli. Ricorda, a tale proposito, il produttore del film Alfredo Bini: «Totò si fidava molto di Pasolini, il rapporto era molto semplice, tutti e due gentilissimi l’uno con l’altro. La scelta l’aveva fatta [Totò] e una volta detto di sì si era affidato completamente al regista, senza nessuna remora». Lo stesso attore ebbe a dire di Pasolini: «Ho una gran fiducia nella sua cultura, nella sua preparazione». Una volta iniziate le riprese, migliorò il rapporto anche con Ninetto; con Pasolini cominciò una rispettosa e serena amicizia, riflesso della pudicizia e dell’onestà di entrambi.


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sabato 1 aprile 2017

Origini del Pesce d'Aprile


Le origini del pesce d'aprile non sono note, 
anche se sono state proposte diverse teorie. 
Una delle più remote riguarderebbe il beato Bertrando di San Genesio, 
patriarca di Aquileia dal 1334 al 1350, il quale avrebbe liberato miracolosamente un papa soffocato in gola da una spina di pesce; per gratitudine il pontefice avrebbe decretato che ad Aquileia, il primo aprile, non si mangiasse pesce. 


Un'altra teoria tra le più accreditate colloca la nascita della tradizione nella Francia del XVI secolo. In origine, prima dell'adozione del Calendario Gregoriano nel 1582, in Europa era usanza celebrare il Capodanno tra il 25 marzo ed il 1º aprile, occasione in cui venivano scambiati pacchi dono. La riforma di papa Gregorio XIII spostò la festività indietro al 1º gennaio, motivo per cui sembra sia nata la tradizione di consegnare dei pacchi regalo vuoti in corrispondenza del 1º di aprile, volendo scherzosamente simboleggiare la festività ormai obsoleta. Il nome che venne dato alla strana usanza fu poisson d'Avril, per l'appunto "pesce d'aprile".

Un'altra ipotesi vede protagoniste le prime pesche primaverili del passato. Spesso accadeva che i 
pescatori, non trovando pesci sui fondali nei primi giorni di aprile, tornassero in porto a mani vuote e per questo motivo erano oggetto di ilarità e scherno da parte dei compaesani.


In Scozia la ricorrenza è nota col nome di Gowkie Day (dallo scozzese gowk = "cuculo"), e pare che 
proprio qui sia nato il popolare scherzo che consiste nell'attaccare un avviso recitante
 "calciami" (kick me) sulla schiena della vittima.

In Italia la tradizione marinaresca vuole che in passato fosse vietato uscire in mare il 1º aprile, giorno in cui la Sirena Partenope avrebbe trasformato, per gioco e scherzo, i marinai in pesci. 
A Napoli diventa anche dolce di cioccolato proprio per compensare i pescatori del mancato bottino nel giorno sconsigliato dalla leggenda per recarsi a pescare. 
Una leggenda di cui si legge traccia anche in "Napoli Nobilissima" di Benedetto Croce.

Secondo la tradizione in Francia, nonostante il cambio del giorno del Capodanno, i francesi continuarono a scambiarsi regali tra la fine di marzo ed il 1 aprile. Proprio per questo in molti cominciarono a sbeffeggiarli e iniziarono a consegnare loro dei regali assurdi o completamente vuoti. In tale dono, poi, si trovava spesso un biglietto con la scritta “poisson d’avril” ovvero pesce d’aprile.

L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l’inizio dell’anno. Più tardi, la Chiesa soppresse la festa stabilendo l’inizio dell’anno il primo di gennaio.
 La vecchia tradizione continuò comunque a sopravvivere
 tra i pagani che per questo venivano derisi e scherniti.

Un’altra ipotesi, abbastanza diffusa, si rifà invece al rito pagano, legato all’antico calendario giuliano, quando il primo di aprile segnava l’inizio del solstizio di primavera. Terminato l’inverno, l’avvento della stagione primaverile segnava il rinnovamento della terra e della vita. In questa occasione, tra il 25 di marzo e il primo di aprile, si usava propiziare gli dèi offrendo doni e facendo sacrifici in loro onore. La festa era anche occasione per esprimersi in massima libertà con lazzi, burle e buffonerie. 
Con l’avvento del Cristianesimo, nell’Impero Romano feste di questo tipo furono sostituite con altre festività religiose al fine di far scomparire per sempre gli usi e le tradizioni pagane. Questo fu il destino che toccò anche alla festa del primo di aprile, rimpiazzata da quella della Pasqua. Le persone che, nonostante ciò, si ostinavano a festeggiare il vecchio rito pagano venivano ridicolizzate e fatte oggetto di scherzi e burle di ogni tipo. 
Entrambe le ipotesi, comunque, confermano la matrice pagana e buffonesca della festa, che continua tutt’oggi, seppur con sfumature diverse, a restare viva in gran parte del mondo.
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LEGGI TUTTO SULLA



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domenica 26 marzo 2017

Piccolo Popolo




Esiste il Piccolo Popolo

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nei Giochi di Carte



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la Sirena Protegge il Seme di ...




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domenica 5 marzo 2017

8 Marzo : Giornata Internazionale della Donna


La prima “Giornata della donna” fu celebrata ufficialmente negli Stati Uniti il 28 febbraio 1909, mentre in alcuni paesi europei si tenne per la prima volta il 19 marzo 1911 su indicazione di Clara Zetkin. Le manifestazioni furono interrotte dallo scoppio della Prima guerra mondiale finché l’8 marzo 1917 nella capitale russa le donne guidarono un’imponente manifestazione per chiedere la fine del conflitto. In tal modo l’8 marzo del 1917 sancì l’inizio della Rivoluzione bolscevica in Russia. Per stabilire un giorno comune a tutte le nazioni, nel 1921 la Conferenza internazionale delle donne comuniste decise che l’8 marzo si celebrasse la
 “Giornata Internazionale dell’Operaia”
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Le Origini della Giornata

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venerdì 10 febbraio 2017

Ormone della Felicità



La serotonina è un neurotrasmettitore presente soprattutto nel sistema nervoso centrale e nel tratto 
gastro-intestinale. Nell’apparato digerente, la serotonina regola la digestione, mentre a livello del 
sistema nervoso centrale, questo neurotrasmettitore è fondamentale per regolare l’umore, il sonno, 
l’appetito, l’apprendimento e la memoria. A livello del sistema gastro-intestinale, la serotonina è 
responsabile anche della formazione delle ossa.

La serotonina è coinvolta in numerose e importanti funzioni biologiche: ciclo sonno-veglia, desiderio 
sessuale, senso di fame/sazietà, umore e peristalsi. Avere un livello di serotonina basso (si può 
controllare anche con le analisi del sangue) può comportare disturbi dell’umore, problemi di natura 
sessuale, problemi a dormire, problemi a defecare,attacchi di panico, emicrania, accentuare l’ansia e 
contribuire a stati depressivi.


Come fare per stimolare la serotonina?

Il triptofano è un aminoacido essenziale. Essenziale per il fatto che il corpo umano non è in grado di 
sintetizzarlo, per cui è fondamentale introdurlo attraverso l’alimentazione. Una volta assimilato, questo nutriente favorisce lo sviluppo fisico di bambini e adolescenti e mantiene l’equilibrio dei livelli di azoto negli adulti. Probabilmente, però, il processo più noto in cui è coinvolto il triptofano è la produzione della serotonina, il cosiddetto ormone della felicità. Chi soffre di depressione e di sottopeso denota carenze dell’accoppiata triptofano-serotonina. La serotonina migliora l’umore, fa dormire di più e fa sopportare meglio il dolore fisico.

Il triptofano abbonda pure nel latte e nel tacchino, oltre che negli struzzi. Ma non sono questi i cibi che aumentano la serotonina. La ricerca ha dimostrato che uno snack leggero contenente 30 grammi di carboidrati appena prima di andare a dormire potrebbe effettivamente aiutare a dormire meglio. Il 
motivo? I carboidrati facilitano l’ingresso del triptofano nel tessuto nervoso. In realtà c’è anche un’altra importante molecola che viene sintetizzata a partire da questo aminoacido, ed è la niacina, nota anche come vitamina B3, importante per la digestione e per la salute di pelle e nervi. Anche in questo caso, però, il triptofano non è tutto. Perché l’organismo lo trasformi in niacina è infatti necessario assicurarsi adeguate quantità di ferro, di vitamina B2 e di vitamina B6. Il triptofano abbonda nella spirulina, semi di soia, semi di sesamo e di girasole, cacao, patate, banane, riso, cereali integrali, verdure a foglia verde, noci e mandorle. 


La serotonina è chiamata non a caso ormone del buonumore e della felicità. È capace fra l’altro di 
regolare l’assunzione di cibo e l’adattamento all’ambiente. La produzione di serotonina diminuisce 
quando si riduce l’esposizione alla luce naturale, mentre è favorita dall’assunzione di carboidrati con la dieta, composti che, tra l’altro, aumentano il trasporto del suo precursore, il triptofano, un aminoacido, all’interno delle cellule cerebrali. Cibi ricchi di serotonina sono noci, kiwi, ananas, ciliegie visciole, pomodori, banane e prugne.

Le proteine, invece, anche se ricche di triptofano, ne contrastano l’ingresso a livello cerebrale, 
rallentando così la sintesi di serotonina. Pure i cibi ricchi di zuccheri semplici, cui spesso ricorriamo nei bui momenti invernali, danno in realtà un sollievo solo temporaneo. Su tempi più lunghi provocano sbalzi della glicemia, influenzando negativamente la produzione di serotonina e tutto il metabolismo cerebrale. Meglio, quindi, abbondare con i cereali, ricchi di carboidrati complessi che garantiscono un rifornimento continuo e regolare di zucchero al cervello.

Il consumo di proteine derivate dalla carne favorisce sempre l’accumulo di acido urico nel sangue, 
sostanza che può contribuire a stimolare aggressività, ansia e nervosismo, nemici della serotonina.
Questo vale sia per i latticini che per il pesce, e per la carne di tacchino, spesso menzionati come cibi 
ad alto contenuto di triptofano. Accettabile invece lo yogurt di qualità, soprattutto se ad alto e prevalente contenuto di frutta fresca vera, tipo mirtilli e frutti di bosco.


Ecco un elenco di alimenti che non dovrebbero mai mancare nel menù dell’autunno per contrastare malinconia e depressione stagionale. 

1) Germogli di semi (legumi, cereali, semi oleosi). Sono 
particolarmente ricchi di vitamine e minerali. Per prepararli bagnate 100-150 g di semi secchi e metteteli in un vaso di vetro mantenendoli umidi finché non spunta il germoglio. Sciacquateli almeno due volte al giorno per evitare la formazione di muffe.
 2) Verdure a foglia. Spinaci, erbette, coste, cavoli sono una 
miniera di acido folico, dotato di un effetto protettore sul sistema nervoso. Cuocetele a vapore, in poca acqua, a pentola coperta.
 3) Cereali. Pane ai cinque cereali, pasta di semola di grano duro, frumento, 
avena, orzo e altri semi, forniscono carboidrati a lento assorbimento che stimolano in modo costante la sintesi di serotonina. 
4) Semi oleosi, in particolare noci, pinoli, nocciole, anacardi, sesamo, zucca e 
girasole. Contengono diverse sostanze che proteggono il sistema nervoso fra cui magnesio, calcio, 
selenio, ferro, vitamine del gruppo B ed E. 
5) Legumi. Ricchi, come i latticini, di triptofano, hanno un buon contenuto di vitamina B1, B6, E, oltre che di calcio organicato, minerale che favorisce la calma e la rilassatezza. 
6) Soia. Fornisce lecitine importanti per mantenere in equilibrio il metabolismo dei 
grassi, componenti fondamentali del sistema nervoso, e colina, sostanza che gioca un ruolo importante sulle capacità di attenzione e l’efficienza della memoria. 
7) Cioccolato. Contiene feniletilamina, sostanza 
simile alla serotonina che diminuisce la produzione di cortisone, ormone dello stress. Per goderne gli 
effetti preferite quello composto dal 70% di cacao.

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mercoledì 1 febbraio 2017

Mundimago e Psichedelia


Psichedelia è la capacità di espandere la coscienza



Pagina dell ' ARTE







PAGINA DEI COLORI






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martedì 17 gennaio 2017

KamaSutra e 2017



Zodiaco e Kama Sutra nel 2017

Il 2017 si rivela bollente per alcuni e un po’ meno per altri. 
Astri e sesso: le previsioni per il 2017 parlano chiaro. 
Tutto dipende dalle congiunzioni astrali! 
E’ noto che la permanenza dei pianeti lenti nel segno porta un po’ i sensi ad addormentarsi, 
a meno che non vi sia il transito di qualche pianeta veloce e stuzzicante come Marte o Venere.

Di che segno sei ?
I segni di fuoco potranno contare su un vigore noto e rinnovato, che interesserà soprattutto i primi giorni dell’anno. Si tratta di una situazione un po’ speciale, perché la passione degli arietini e dei 
sagittari sarà concentrata nei mesi di gennaio e di febbraio, mentre per i leoncini si rivelano grandi avventure nel periodo estivo, le previsioni del vostro oroscopo 2017 parlano chiaro.

I segni di aria, Gemelli, Bilancia e Acquario, potranno contare su una sessualità rinnovata, molto legata alle amicizie e quindi aperta ad incontri molto interessanti con vecchie conoscenze. Da 
settembre la sfera passionale delle bilancine subirà un piccolo arresto, a causa del transito di Giove, ma tutto si risolverà verso la fine dell’anno, con una sfera dei sensi completa e decisamente 
appagante.sesso e oroscopo 2017 Per quanto riguarda i segni d’acqua, Cancro, Scorpione e Pesci, si tratta di un vero e proprio tuffo nella passione. Gli astri scommettono infatti sulla sorte di 
questi abitanti dello zodiaco e riservano loro degli incontri bollenti, soprattutto per i pesciolini single che sapranno lasciare da parte la loro innata timidezza e lasciarsi abbracciare dal paradiso dei 
sensi. Che dire dei segni di terra, Capricorno, Vergine e Toro, che potranno conquistare e farsi conquistare durante tutto il corso dell’anno. Venere entra infatti in Capricorno fra gennaio e febbraio, 
decretando una vera e propria esplosione dei sensi, e nel segno della Vergine prima della fine dell’estate, rendendola in questo periodo fra i segni dello zodiaco più conturbanti.

Anche il Toro potrà gustarsi una Venere primaverile, in quanto è noto che questo segno sensuale entra nel proprio segno qualche periodo prima del proprio compleanno. Il risultato sarà un 2017 
molto interessante e vigoroso per i segni di terra, che potranno contare su una forza fisica rinnovata e su un ottimo aspetto fisico dal primo all’ultimo giorno dell’anno.

Scopri come andrà il sesso per il 2017: le affinità sessuali segno per segno per sapere come sarà la nostra vita sessuale da gennaio a dicembre 2017.
Cosa fare (e come): segno per segno guida allo zodiaco dell'eros tra predilizioni, tentazioni ed errori da non commettere mai.
L'eros segno per segno. L'ariete ama il petting, il leone predilige il ménage à trois, la vergine ha bisogno di una soundtrack, con l'acquario vade retro volgarità. Per raggiungere l'orgasmo ecco che 
vengono in aiuto (anche) le stelle a consigliare come comportarsi con il partner nell'intimità. Cosa non fare a letto e come eccitarlo, su cosa optare tra le lenzuola (o senza) quando scoprite con che 
segno avete a che fare. Eccovi una guida pratica che potrebbe aiutarvi.



Il dominio di Marte, rende questo segno molto sensibile e reattivo agli stimoli erotici, così l’orgasmo rischia di essere raggiunto troppo velocemente. Eppure il segno non disdegna ogni forma di 
petting, anche perché è generoso e si preoccupa della soddisfazione del partner.
Cosa non fare: evitate di far pesare che siate voi a condurre il gioco. Lasciate che sia l’Ariete a farlo, o a credere di poterlo fare. 
Come eccitarlo: ama essere provocato e sfidato dalla trasgressione in ogni forma
 purché intensa...continua a leggere



Benvenuti nel segno che incarna il piacere della materia, e ovviamente il sesso non fa eccezione. Il Toro adora amoreggiare in modo classico, comodo, possibilmente in un luogo che lo metta a suo 
agio e che lo faccia stare tranquillo. Ha poi bisogno di calma e di concentrazione per dare libero sfogo alla sua passionalità.
Cosa non fare: durante l’amplesso meglio non dargli l’impressione di essere distratti o poco coinvolti, non lo sopporterebbe. È molto geloso. 
Come eccitarlo: lasciandogli spesso l’iniziativa e mettendolo 
sempre a suo agio... continua a leggere 




Il sesso, come ogni altra attività, da queste parti viene vissuto come qualcosa da respirare anche a livello mentale, senza mai trascurare la componente cerebrale. Perché pure l’amplesso è una 
sorta di scoperta, un’avventura. Fondamentale, per questo segno, percepire la sessualità come stimolo alla curiosità. 
Cosa non fare: non date l’impressione di vivere il vostro incontro come qualcosa di scontato, che non lasci alcuno spazio alla fantasia e all’immaginazione. Perché è un segno che ha bisogno di 
andare lontano con il pensiero. 
Come eccitarlo: alimentate ogni tipo di fantasia erotica ma in modo sempre
 intelligente e intrigante...continua a leggere  




Inguaribili romantici, i nati di questo segno vivono il sesso come una naturale estensione del sentimento che, tuttavia, sanno cogliere in modo estremamente caldo e passionale. Trattateli con 
delicatezza, in modo gentile e estremamente affettuoso, perché loro hanno un disperato bisogno di sentirsi amati e desiderati. 
Cosa non fare: tutto (o quasi) è concesso purché si rispetti la loro privacy, qualcosa per cui non ammettono deroghe o eccezioni.
Come eccitarlo: le cose mai messe troppo in mostra lo intrigano e lo stuzzicano, 
evitate di ostentare... continua a leggere 



Il Leone ha sempre bisogno di sentirsi il vero protagonista di ogni situazione, e la camera da letto non fa eccezione. Non si tratta di egoismo o di disinteresse verso il partner (al quale dedicherà 
invece molta attenzione), solo avrà bisogno di collocarsi al centro dell’attenzione, di essere il vero oggetto del desiderio. 
Cosa non fare: non fategli mai credere che l’accoppiamento sia per voi qualcosa di scontato o abitudinario, invece ogni volta inventate qualcosa di speciale lasciandolo, però, 
sempre al centro del gioco.
Come eccitarlo: si dice che una sua fantasia erotica ricorrente sia farlo a tre, ma guai a sfidare la sua possessività. Deve decidere lui...continua a leggere 




Il nome del segno evoca, già in partenza, un rapporto non sempre facile e lineare con la sessualità. Perché nella Vergine è sempre presente una forma di pudore atavico, qualcosa che esige 
comunque misura, buon gusto e un’igiene quasi maniacale. Non trascurate la sua vera e propria avversione per le secrezioni corporali.  
Cosa non fare: non imponetegli di fare o di non fare ciò che desidera. La Vergine ha bisogno di esplorare il corpo del partner per dare forma al piacere. 
Come eccitarlo: la Vergine si sente a suo agio in un ambiente pulito, possibilmente profumato, con musica in sottofondo e non troppa luce...  continua a leggere




Ogni cosa è piacere, è divertimento, è stupore. La Bilancia, però, tende a dare la precedenza ad altre componenti della sessualità come ad esempio la stabilità delle relazioni e lo stimolo che da, 
esse, ne riceve. La seduzione non deve necessariamente portare all’atto fisico ma può essere semplicemente una preziosa conferma. 
Cosa non fare: alla larga da tutte le cose o dai comportamenti dozzinali. Ben vengano invece le cose raffinate, i profumi ricercati, un modo di fare leggero e mai eccessivo. 
Come eccitarlo: intrigate la Bilancia con un modo di fare che sia brillante, intelligente e elegante. Il segno da moltissima importanza ai dettagli estetici...continua a leggere  





Benvenuti nel regno del segno più sexy che ci sia. Perché lo Scorpione vive la sessualità come forma irrinunciabile dell’essere, e lo testimonia la forza intensa e seducente che esprime in ogni 
istante, il gusto dark per le cose torbide, per il tradimento e l’intrigo. Costante la fantasia erotica che lo rende un partner speciale. 
Cosa non fare: cercate di non dirgli troppe volte di no. Il suo impulso sessuale ha, infatti, bisogno di esprimersi liberamente e non sopporta proprio i rifiuti.  
Come eccitarlo: maliziosamente, lasciategli credere che non ha capito qualcosa, che gli state nascondendo una verità. Tenetelo acceso con la curiosità...continua a leggere 




Da buon segno di fuoco, non mancano in lui la giusta dose di passione e di calore. Tende a sedurre con una certa facilità grazie alla sua apertura e al suo modo amichevole e cordiale di 
comportarsi. Ma guai a pretendere tutto e subito da lui, perché il Sagittario ama, sopra ogni cosa, la leggerezza della libertà.  
Cosa non fare: la sua grande carica erotica si dice lo porti ad essere un segno facilmente conducibile all’orgasmo. Così non amerà chi ci rinuncia o tarda eccessivamente.   
Come eccitarlo: ha bisogno di essere provocato in maniera molto esplicita per poter accendere la scintilla che non si spegne mai in lui... continua a leggere 





Lento e avveduto, il Capricorno non sempre è un segno facile e veloce nell’approcciare la sessualità. Il suo è un modo di muoversi che ci va piano, avendo bisogno di capire che la persona che ha 
davanti faccia al suo caso. Poi però dimostrerà di possedere l’esaltazione di Marte dando prova di una intensità erotica davvero notevole. 
Cosa non fare: evitate di inondarlo di emoticon, di messaggi a effetto, di frasi strappacuore copiate magari da qualche sito. Lui non ama le cose che esagerano per dolcezza, perché si sentirebbe 
goffo e incapace di comportarsi in modo adeguato.     
Come eccitarlo: lui non ha bisogno di cose troppo originali o inaspettate. Ben venga una situazione di grande tranquillità e comodità, perché lui ha già scelto... continua a leggere




Si dice che questo sia il segno meno interessato al sesso e dintorni. In parte è vero, ma attenzione a non scambiare il suo disinteresse verso le cose troppo materiali per inappetenza sessuale. 
Adora la componente mentale del rapporto, quella fatta di giochi, di preliminari e di seduzione leggera. Ha bisogno di entrare in punta di piedi nel vostro letto.
Cosa non fare: alla larga dalle passioni più volgari e scontate come la gelosia senza senso o ogni forma di possessività, tutte energie che si porrebbero subito in conflitto 
con il suo amore per la libertà.     
Come eccitarlo: seducetelo con tecniche e preliminari sempre leggeri, sussurrati, accennati. Lasciate che si accenda un po’ per volta... continua a leggere





Questo è il segno per cui tutto può essere divertente e eccitante purché abbia un senso. La sua componente d’acqua li rende sicuramente ottimi e intensissimi amanti, capaci di grandi cose. La loro 
infallibile intuizione saprà sempre soddisfare il partner dandogli ciò di cui ha bisogno, soprattutto durante l’amplesso. 
Cosa non fare: non imponetegli di decidere o di prendere l’iniziativa. Fate invece in modo che i Pesci arrivino, senza quasi accorgersene, all’intimità. In questo modo non avranno accumulato 
tensione e sapranno dare il massimo.      
Come eccitarlo: facendogli sentire la vostra presenza e coprendolo di attenzioni senza però schiacciarlo. Non fategli mancare mai la musica... continua a leggere 





Il Kama Sutra consta di 36 capitoli, organizzati in sette libri e 64 parti, ognuna delle quali scritta da un esperto nel rispettivo campo.

Il Kama Sutra contiene un totale di 64 posizioni sessuali anche rappresentate con immagini. Hanno diversi nomi, come ad esempio quelli degli animali o delle azioni degli animali. Vatsyayana 
credeva che ci fossero otto modi di fare l'amore, moltiplicati per otto posizioni per ognuno. Nel libro queste sono note come le 64 Arti. Il capitolo che elenca le posizioni è il più famoso e per questo è 
spesso scambiato per l'intera opera.

Tuttavia, solo circa il 20 per cento del libro è dedicato alle posizioni sessuali. Il resto è una guida su come essere un buon cittadino e parla delle relazioni fra uomini e donne. Il Kama Sutra descrive 
il fare l'amore come un'unione divina. Vatsyayana credeva che il sesso in sé non fosse sbagliato, a meno che non lo si facesse frivolmente. Il Kama Sutra ha aiutato le persone a godere dell'arte del 
sesso in maniera più profonda e può essere considerato una guida tecnica al godimento sessuale, oltre a provvedere ad una descrizione dei costumi e delle pratiche sessuali dell'India di quei tempi.

Il Kama (in sanscrito piacere o benessere) non è infatti percepito come un peccato, ma è uno dei quattro scopi della vita (purushartha).

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